30 January
Lascio i miei improvvisi
viaggiare a ricordi
il cielo non può più parlare alle vette
sono uno che vive un giorno dormendone sette.
Altèra
la mente in un letto di bambagia
se potessi…
- e una luna di volto m’affascina
e una luce fiaccola tesa -
passò la notte e fosti casa.
Poi rubai chiavi e favole
per oasi a traspirare sudore
attimo che scende
in sorriso di pianto stabile
nella ronda di sospiri a cadere;
geme il passo, senza voce,
la parola abusata amore
e in alto uccelli disegnano linee.