| Diavolo's profileDistruzione, geometria e...BlogLists | Help |
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31 January L'antidotoL’omino mi disse sconvolto
ch’era morto s’una pianura
dalle verdi macchie:
“Scorticavo alberi sulla testa
con le mani piene di graffi”.
Mandai in pezzi allora
la parola amica
i frame della memoria
nel veleno da capire e bere:
una poesia non dà volto
ad una faccia, la trasfigura
e nella paura, ombre
a mitigare il martirio.
Continuò- “Fratello” – mi disse
“chiesi al tassista
di portarmi all’infermo
lui tornò indietro, ma nel tempo”
assesto colpi di martello
nel mio incudine
da corpo frastagliato
succede sempre meno
è un ferro morto
la vita passa
ed io non ho un antidoto. 24 January VendettaIeri ho ammazzato dio
era sdraiato da tempo
sotto il montante
del cavalcavia che corre,
roso dal freddo
o da altro stratagemma
dei suoi stracci
disgregati in polvere.
Lo uccisi
non mi fregava un cazzo,
era una nota cantilenante
nel rumore d’auto
del letto scoperto.
Mani frusciavano dal suo stomaco
favole attivate con precise mosse
presi veleno dalla sua mente
per berlo come sciroppo per la tosse.
Della sua anima, una divinità sommersa
una chitarra elettrica scordata
suonavo il mio rock ad ora tarda
per dare noia ai vicini
sedare la propria. 17 January EbbroE la giostra aveva il mio nome
l’usciere chiese il passaporto
mostrai un buco rosso
sullo sfondo della camicia a tinta
scivolava uno sparo di donna.
Cercavo la notte, splendida
il buio di stelle bianche
- oltrepassante le ciglia -
nel paradiso di chimere
e bicchieri d’ostriche gialle;
il battito era un ritmo ossesso
e sul muro di quel bagno
fottutissimo bagno
“il futuro nelle tue mani” – scritto –
risi, forse per molto,
bussarono,
il futuro, nelle mie mani,
come un falso d’autore
in un film americano scarso
(il letto girò molto
prima delle due dita
dal rumore di scarico).
Fra trapezio e rete
il mattino di sbornia, fresco
6, disteso a piano
sul davanzale
il mio piacere passato
nella stanza delirante. |
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