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    14 June

    Bisogno di Sinistra, parliamone (mio intervento su "www.gioiaerivoluzione.com")

    Se non siamo noi a farlo, nessuno si occuperà di noi. Non so voi, ma io ho bisogno di “Sinistra”. E voglio parlarne, ma non in discorsi sull’idea voglio andare ai fatti (sicuramente anche sbagliando ma dicendo qualcosa di tangibile non fumo nell’aria).

    LAVORO: L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro. Molte volte si parla di sacrifici sul precariato, che è necessario alla flessibilità dell’economia, che bisogna stringere i denti. Quasi che a sobbarcarsi l’onere dello Stato debba essere sempre il lavoratore. Abbiamo lasciato fiori all’occhiello dell’industria italiana esser distrutti da venerati maghi della finanza, abbiamo visto dissipare fondi di comunità europea e stato italiano nelle tasche della malavita, abbiamo visto crack finanziari essere spalmati sulle tasche dei piccoli risparmiatori, abbiamo visto che, ogni volta che si parla di rinnovo del contratto dei metalmeccanici sembra che si debbano partorire angurie da limoni. Se l’economia va bene i ricchi s’arricchiscono, se va male, si chiedono sacrifici al piccolo lavoratore. C’è qualcosa che non va se gli stipendi italiani sono i più bassi d’Europa, mentre l’Italia ostenta l’essere una delle potenze industriali del mondo. Cosa? Di certo una cosa è sicura, il lavoratore dal reddito medio/basso la sua parte la fa sempre, e bisogna ripartire nella sua difesa sul guadagno, sul luogo di lavoro, sulla libertà nel lavoro.

    LEGALITA’: è una questione trasversale, senza colore politico, ma che la sinistra deve fare sua, evidentemente perché dalle altre parti questo concetto non esiste (e lo si può vedere facilmente dalle cariche istituzionali e non). Si fanno discorsi sull’idea quando in almeno 3 regioni d’Italia non esiste una vera libertà di espressione politica, e dove vige il voto di scambio (anche per solo 50 euro o un telefonino nuovo – Saviano docet). E questo non vale solo per quelle 3 regioni, visto che anche nella mia (Puglia) un compagno di università si vantava di voler vendere il voto per 50 euro (poteva essere un qualunquista non un cattivo ragazzo). Come è possibile che la Sinistra risulti agli occhi di tutti come gli altri? Indipendentemente da questo io credo che certe persone non possano essere elette: chiunque riporti una condanna di primo grado per la quasi totalità dei reati, esce fuori a vita da un incarico pubblico e sul momento (salvo riabilitazione da appello o Cassazione), deve essere strozzata ogni organizzazione malavitosa con un intricato sistema di confisca beni. Il centro-sinistra per vincere ha fatto sicuramente qualche alleanza sottobanco (vedi caso Mastella), ha perso credibilità. La mafia è un fenomeno storico e come tale destinato al suo esaurimento: vogliamo adoperarci per farlo? Qualcuno può fornire più risposte di me sul come?

    ECONOMIA e IDEOLOGIA: ovvero comunismo (“la religione è l’oppio dei popoli”, il comunismo è una maniera di portare la religione in politica). Sono d’accordo sull’ingiustizia del capitalismo, ma ad oggi, il comunismo o socialismo reale, che dir si voglia, ha fallito. Gente del mesozoico mi parla arrampicandosi sugli specchi, ma io non ho ricette per ribaltare il capitalismo con nuove teorie economiche o adattamento di vecchie (si potrà mai salvare il mondo?), evidentemente lo si deve affrontare nel suo ventre. È giusta l’aspirazione ma io voglio la tutela del lavoro, voglio realizzare uno stato laico sul serio, voglio l’approvazione dei DICO, voglio che non vi siano obiezioni di coscienza sulla pillola del giorno dopo. Scusatemi se sono ristretto, ma voglio realizzare degli obiettivi non trincerarmi in un simbolo che conta 10 milioni di morti nei gulag (“Sai come riconosci un uomo di sinistra? Ha idee impossibili da realizzare”).

    IMMIGRAZIONE: la sinistra dice che il problema non esiste che è una questione culturale, che bisogna farlo capire alla gente che è una caccia alla streghe. Vorrei che a parlare, però, fossero le persone che vivono nelle periferie che hanno il reddito più basso che è quell’elettorato a cui la sinistra dice di rivolgersi. La maggior parte delle persone di Quarto Oggiaro cosa mi dicono? Io riparto da quello e considero se l’immigrazione è, o meno, un problema. È vero che nelle periferia l’immigrazione è gestita da caporali di camorra o ‘ndrangheta, allora, uno, ci si ricollega al punto sulla legalità, due si governa la situazione senza dogmi ideologici: si affronta la questione nella strutturalità ma si risolvono anche i dettami spiccioli. Io abito in zona fiera (Milano), e passo sempre sulla 90/91 all’una/due di notte. Non mi sento in pericolo, anche se ho gli occhi ben aperti.

    PACIFISMO/FEMMINISMO/AMBIENTALISMO:
    questi 3 argomenti sono le fondamenta (e la difesa del lavoro?) della bozza di statuto di “Sinistra Democratica”, partito del quale mi aspettavo molto. Ora mi chiedo ma che lungimiranza c’è in questi argomenti (tolto l’ambientalismo, magari)? Il pacifismo non so fino a che punto abbia senso 1. può esistere fin quando esistono eserciti regolari a proteggerlo 2. se vuoi governare uno stato non puoi assumere una posizione oltranzista 3. sei un alleato degli USA, ti chiederà il dazio (e che fai esci dalla NATO?). Ora se volete, io per una sinistra unita, divengo anche pacifista, ma diamine è il nocciolo del problema? Femminismo. Sono assolutamente d’accordo che le donne debbano esser facilitate in politica perché l’ambiente può risultare maschilista, e che quindi abbiano bisogno di “protezione”, ma non capisco perché il femminismo debba esser inserito in uno statuto (e per par condicio dovremmo mettere anche il maschilismo?). E questo il problema della sinistra, un ideologismo fine a se stesso. In ultimo voglio dire che le donne, in Italia, spesso hanno possibilità di partecipare, ma non lo fanno e non so se le quote rosa possono risolvere questo problema. Ambientalismo. Questo è un problema serio, ma non si può assumere la posizione dei “Verdi” che dicono no a tutto e poi fanno in Puglia degli inutili (almeno credo, ma spero di venire contraddetto) distributori d’idrogeno in campagna elettorale. La TAV si farà comunque, perché non recedere in quel no e riuscire a raggiungere un sì altrove? Io credo che la sinistra sul tema dell’ambiente non può essere un duro e puro no e poi l asciare che la Campania abbia delle discariche con rifiuti di cui non se ne sa la provenienza e la gravità…

    PROGRESSISMO:
    io credo in una società che si muova, che non vede alla contaminazione come a qualcosa di male, ma che sappia discernere senza pregiudizio. Non credo nel progresso positivistico, ma aborro la stagnazione cattoconservatrice all’entrata di nuovi idee/tecniche o quant’altro.

    CULTURA:
    probabilmente dalle dichiarazioni di cui sopra, molta gente mi direbbe: “Tu non sei di sinistra”. Ora io non detengo la verità assoluta, ne sono conscio e sbaglio molto nella vita, ma ciò non giustifica l’arroganza propria di alcune frange. È il primo problema di cultura: mettersi in discussione. E qui si stanno affossando in molti. Quando ho visto il risultato della sinistra arcobaleno stavo male, ma non li avrei votati…